Rissa violenta a Ponte all’Ania. Tre arresti e due feriti

- 1

PONTE ALL’ANIA – A Ponte all’Ania c si è consumata nella notte tra domenica e lunedì, una violenta rissa che ha coinvolto otto persone e che alla fine ha portato anche a tre arresti, eseguiti dai Carabinieri della Stazione di Fornaci di Barga, con il supporto dei colleghi di Camporgiano e del Radiomobile di Castelnuovo di Garfagnana. Gli arrestati sono tutti nordafricani – due marocchini e un egiziano. Per loro l’accusa è di rissa aggravata.

L’allarme è scattato domenica in tarda serata, a seguito di una segnalazione di una rissa in corso nella zona di Ponte all’Ania, non molto lontano dagli ingressi della cartiera dell’Ania.

Al momento dell’arrivo i carabinieri hanno trovato due fazioni a fronteggiarsi, in tutto otto persone, che quando hanno visto i militari hanno tentato di fuggire: due però sono stati bloccati sul posto, mentre un terzo è stato rintracciato poco dopo.

Particolarmente inquietante, secondo i Carabinieri, è stata la violenza dello scontro e l’uso di armi improprie assai pericolose per i danni che potevano arrecare: bottiglie, spranghe di ferro e persino un’ascia da boscaiolo. La rissa ha causato peraltro il ferimento di due partecipanti, uno con una prognosi di 5 giorni e l’altro di 15, poi trasportato in codice giallo al pronto soccorso di Castelnuovo. Durante gli attimi concitati della rissa sono state danneggiate anche alcune auto parcheggiate nella zona.

Ora gli arrestati verranno giudicati a Lucca con rito per direttissima. I restanti cinque, che erano riusciti a dileguarsi, saranno denunciati alla Procura della Repubblica non appena completata l’identificazione.

Come sottolineato i Carabinieri, l’intervento delle forze dell’ordine è stato particolarmente tempestivo anche per l’intensificazione dei servizi di controllo del territorio in Garfagnana e Mediavalle, durante il fine settimana. Questi servizi avevano già portato, solo poche settimane fa, all’arresto di altre sette persone per una rissa verificatasi a Diecimo.

Commenti

1


  1. Li abbiamo fatti entrare nel nostro paese, li abbiamo dato una casa. Adesso li dobbiamo integrare alla nostra cultura, altrimenti saranno sempre ai margini della società, e chiunque darà loro la mancetta di uno o due euro lavandosi la coscienza, sarà un codardo che non si cura di loro ma guarda e passa, si non sarà un buon politico, si non sarà un buon cristiano, ma soprattutto non sarà un giusto fra gli esseri umani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.