La mostra su Cordati e Cabrelli: due diversi percorsi che si incrociano  sullo sfondo dei grandi eventi del XX secolo

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La mostra sull’amicizia Cordati e Cabrelli: due diversi percorsi che si incrociano  sullo sfondo dei grandi eventi del XX secolo

BARGA  – Due diversi percorsi biografici individuali che si incrociano entro i grandi eventi storici del XX secolo: l’amicizia tra Bruno Cordati e Andrea Cabrelli è all’origine della mostra “Il tempo della guerra e il tempo della vita. Bruno Cordati, il Ritratto di Cesira e l’amicizia con Andrea Cabrelli”, che si tiene dal 27 maggio al 25 giugno 2023 alla Fondazione Ricci ETS di Barga (via Roma, 20)

Il rapporto tra Bruno Cordati, artista riconosciuto ed amato, un “ragazzo del ‘90” appartenente alla generazione di autori come Magri e Vittorini “nati all’ombra di Pascoli”, e Andrea Cabrelli, pontremolese ma barghigiano di adozione, è stato approfondito da Anna Maria Zampolini, curatrice della mostra insieme a Cristiana Ricci, che ha curato la parte relativa al Cordati decoratore, e Marzia Ratti, già direttrice del settore musei e biblioteche del Comune di La Spezia, che si è occupata della scelta delle opere e contribuito alla raccolta e alla sistematizzazione dei materiali che saranno digitalizzati e fruibili al pubblico grazie al sito web dedicato all’artista, promosso e tenacemente voluto dalla figlia Luigia Cordati Rosaia e da suo figlio Bruno: www.brunocordati.it.

“Il nucleo originario di questa mostra – racconta Anna Maria Zampolini – nasce dall’ascolto delle memorie di Cesira e di Irma Cabrelli che hanno permesso di ricostruire in parte l’amicizia tra Bruno Cordati (Barga 1890-1979) e Andrea Cabrelli (Pontremoli 1893-Barga 1956): due diversi percorsi biografici individuali che si incrociano entro i grandi eventi storici del XX secolo, sospinti o sconvolti dall’irrompere del tempo della guerra nel tempo della vita”.

“Quando Bruno e Andrea si incontrarono – prosegue – stavano facendo esperienza della guerra nelle trincee del Carso, arruolati nella fanteria italiana. Bruno era un giovane decoratore con una vocazione per la pittura e la ritrattistica che la guerra renderà più acuta e precisa, come testimoniano i suoi schizzi e dipinti di quegli anni; Andrea era stato richiamato in patria dalla Scozia dove era emigrato come garzone a soli tredici anni. Ancora vivi, ancora giovani, dopo la guerra erano pronti a dare un corso alla loro esistenza: Bruno si dedicò alla pittura, conquistando in pochi anni riconoscimenti regionali e nazionali, mentre Andrea tornò in Scozia per aprire una strada a sé e ai fratelli nel campo del commercio”.

“Si ritrovarono a Barga nel 1925; Andrea aveva sposato la figlia di due barghigiani emigrati in Scozia ed arrivava per costruire una nuova casa, dove sua suocera potesse tornare e i bimbi Cabrelli potessero crescere e costituire un legame con la cultura delle origini familiari. Inizialmente Bruno fu per Andrea il punto di riferimento in un ambiente nuovo; più tardi fu l’autore dei fregi decorativi della nuova casa (1928) e del ritratto della piccola Cesira Cabrelli (1931-32 finora inedito). Andrea Cabrelli si divideva tra la Scozia e Barga e Bruno Cordati insegnava nei licei italiani all’estero quando la nuova guerra chiuse le strade delle relazioni pacifiche e li fermò a Barga, presso la linea gotica. Ma furono pronti anche per il loro secondo dopoguerra, il primo tornando ai suoi commerci, il secondo disponendosi a rinnovare radicalmente il proprio linguaggio pittorico”.

 

La mostra è organizzata dalla Fondazione Ricci ETS, dagli eredi Cordati e dall’Istituto storico lucchese sezione di Barga, con il patrocinio del Comune di Barga e della Provincia di Lucca e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ed espone anche le incisioni di Swietlan Kraczyna “Omaggio a Bruno Cordati”.

Sarà visitabile a ingresso libero dal 27 maggio fino al 25 giugno con i seguenti orari: martedì 10-13, venerdì 15,30- 19,30, sabato e domenica 11-13 e 17-19.

Info: Fondazione Ricci ETS, 0583724357, fondricci@iol.it, www.fondazionericci.info, Facebook “Fondazione Ricci ETS”, Instagram “fondazione_ricci_barga”.

 

 

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