Aula Magna ed ex scuole medie. Dalla demolizione alla completa ricostruzione.

-

BARGA – Sono iniziati ormai da qualche settimana  i lavori che all’ISI di Barga stanno riguardando i blocchi B e C, ovvero l’ex aula magna e la parte del fabbricato le ex scuole medie realizzate insieme al magistrale negli anni ’60) che non era stato oggetto degli interventi  che invece negli anni scorsi hanno permesso la totale demolizione e ricostruzione dell’ex magistrale, ora divenuto l’edificio principale e modernissimo dell’ISI di Barga.

I lavori sono iniziati con la fine di dicembre ed hanno già visto la totale demolizione sia della aula magna Carradini che dell’edificio del blocco C, che quando è nato, negli anni ’60, ospitava le scuole medie e che invece in questi anni è divenuto sede della direzione dell’ISI e di alcune aule delle varie scuola che compongono l’Istituto.

Dopo la demolizione dei due immobili, come ci spiega il responsabile della sicurezza del cantiere, il geometra barghigiano Andrea Franchi,  il prossimo step sarà la realizzazione delle fondamenta per andare poi a innalzare la struttura in legno che sarà lo scheletro principale dei due edifici. Operazione alla fine da quasi 5 milioni di euro. L’obiettivo della Provincia di Lucca, così come già avvenuto per il nuovo edificio inaugurato solo pochi anni fa è di restituire alla scuola un’aula magna ed una nuova ala per la didattica perfettamente adeguate a tutte le nuove normative di sicurezza ed antisismiche. Ed alla fine, con i lavori già realizzati negli anni passati, di restituire un polo scolastico all’avanguardia, funzionale e sicuro.

Tra le buone notizie dei lavori anche il recupero del vecchio murales dell’aula magna, eseguito nel 1961-62 dall’artista Eugenio Pardini, artista viareggino molto attivo in quegli anni.

Quell’opera, in seguito ai lavori antisismici effettuati sull’aula magna una decina o forse più di anni fa, era stata nascosta dietro una delle strutture antisismiche di assorbimento, coperta da pannelli e poi da un telo. I lavori in corso hanno permesso di riportare alla luce, per certi versi di riscoprire il murales che adesso verrà integrato nella nuova struttura.

Non saranno questi gli unici, anche se imponenti lavori alle scuole di via dell’Acquedotto. E’ infatti in programma (tra i lavori sostenuti nel PNRR, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito di NexGeneretionEU) un intervento analogo sul Blocco Cucine (Blocco E) dell’istituto alberghiero. Anche qui per poter restituire alla scuola una struttura rispondente alle più rigide normative antisismiche, sarà necessario demolire l’edificio (i lavori forse dalla primavera prossima), ed andare poi a ricostruirlo di sana pianta.

Lascia per primo un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.