Loppora… “segreti geologici”

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L’inferno di pioggia nella serata del 4 giugno scorso, quando le precipitazioni hanno toccato 130 mm in due ore e mezzo, ha portato il torrente Loppora a sommergere ponti e ponticelli minori, nella sua parte più a valle, facendoli poi riapparire inframezzati a muraglie di tronchi abbattuti. In alcuni tratti la forza della corrente ha eroso in profondità il letto del torrente e proprio in questi tratti sono venuti alla luce, sulle sponde, strati di pura argilla, azzurra e splendente, che in alcuni casi ha dipinto in azzurro anche strati di ghiaia e conglomerati calcarei.

Nei pressi della mulattiera di Bardani, dove si potevano già ammirare le bancate di argilla ancor prima del nubifragio, adesso lo spessore di questo strato ha raggiunto altezze che sfiorano i 5 metri.

Inoltre sono affiorati neri punti carboniferi (lignite) e qua e là qualche sporadico colorato sasso del famoso diaspro di Barga trascinato a valle dalla piena.

La Loppora è divenuta così una miniera di curiosità geologiche!
Concludiamo trascrivendo la descrizione di questo torrente così come la troviamo nella mappa geologica nazionale, in scala 1:10.000: “Sabbie, argille, lignite: localmente orizzonti di ghiaie e conglomerati calcarei, talora cementati, lungo il torrente Loppora e il Rio Latriani. Livelli di ciottoli di ‘arenaria macigno’ in matrice argillosa grigia e anche in matrice sabbiosa rossastra (Villafranchiano inferiore'”.

Foto di Tommaso Giannini

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