A 31 anni ci ha lasciato Massimiliano Lenzi

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Lo storia triste di Massimiliano Lenzi è di quelle che ti lascia attonito, senza parole… arrabbiato. Perché non si può morire a 31 anni. Non è naturale, non è giusto, non è nemmeno immaginabile. Eppure Massimiliano, un ragazzo dolce e mite di Fornaci di Barga, sempre sorridente come lo descrivono i tanti che sui social hanno commentato la sua morte, felicissimo per l’arrivo del suo piccolo Maicol avuto con Sandy Rossi la sua compagna, un bimbo che ancora non ha compiuto i cinque mesi, ci ha lasciato ieri. Massimiliano se n’è andato dopo un ricovero di qualche settimana a Firenze in terapia intensiva, a seguito delle complicanze polmonari insorte dopo una influenza.

Massimiliano era attualmente disoccupato, dava una mano al babbo e guardava la nonna e tutti i suoi pensieri erano per il piccolo Maicol che adorava. Avrebbe dovuto presentare in questi giorni domanda per il reddito di cittadinanza, ma da circa un mese era ricoverato; prima a Castelnuovo, poi a Lucca dove era rimasto solo poche ore e da qui trasferito poi d’urgenza a Firenze, con il ricovero il terapia intensiva.

E poi alla fine la morte, arrivata per lui davvero troppo presto. A portare via da questa terra un ragazzo che aveva ancora tanto da dire e tanto da fare e da dare.

“Siamo sconcertati” scrivono gli amici della pagina Facebook Sei di Fornaci… annunciando la sua morte. Sconcertati è la parola giusta. Tutta Fornaci è sconcertata, tutti coloro che lo conoscevano lo sono ed anche quelli che non lo conoscevano.

Ora c’è da capire come sia stato possibile che se ne sia andato dopo quella che in origine sembrava solo un influenza e poi si è invece dimostrata una cosa ben più grave un giovane di 31 anni; si parla di un virus, ma per avere certezza delle cause della sua morte bisognerà attendere l’autopsia disposta dai medici di Firenze e forse per questo ci vorrà qualche giorno per le sue esequie; ma al di là della causa medica resta l’amara realtà. Massimiliano ora non c’è più.

Lascia il babbo Lido, la mamma Nicoletta Sainati, la compagna Sandy Rossi, il suo adorato Maicol Lenzi Rossi ed i parenti tutti, ai quali Il Giornale di Barga si sente umanamente vicino in questo triste momento ed invia le più affettuose condoglianze.

 

(ringraziamo per la foto Anna Maria Martiri e la compagna Sandy  per il tempo che ci ha dedicato in questo momento terribile)

Commenti

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  1. Luca bertoncini


    Mi stringo forte in questo momento di dolore così forte, innaturale e profondo a Lido e Nicoletta, che ho avuto la fortuna di conoscere tanti anni fa.


  2. Sentite condoglianze a tutta la famiglia in questo momento di dolore profondo. Un abbraccio dal profondo del cuore, anche se non ci conosciamo.

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