La memoria della resistenza con voce di donna

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L’inizio della celebrazione del 25 aprile anniversario della Liberazione dal giogo nazifascista, festa di libertà, nel Comune di Barga è scattata sabato pomeriggio 21 aprile a Fornaci, Piazza del Tricolore, stazione ferroviaria, biblioteca “Gli Incartati”. L’associazione culturale fornacina “Gli Incartati” insieme all’ANPI sezione di Barga, all’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga, all’Amministrazione locale, all’ISREC Lucca, all’Associazione Ricreativa Sommocolonia, a Tra le righe libri e all’ISI di Barga hanno organizzato un incontro dal titolo “La memoria della Resistenza con voce di donna”. Dopo l’introduzione di Alessio Vanni, quella di Mauro Campani e Giovanna Stefani la parola è passata ad Andrea Giannasi che ha presentato materiale inedito, foto e filmati dell’ottobre 1944, inerenti la guerra della FEB brasiliana a Barga. È seguita la presentazione della scrittrice Elena Bono da parte di Silvia Angelini dell’ISREC, intervallata da poesie sulla Resistenza e sui resistenti composte dalla poetessa Bono lette da Arianna Biagini e una interpretazione di Marco Tosi della poesia di Roberto Lerici “Mio padre è morto a 18 anni, partigiano” (per chi volesse una recita di Gigi Proietti in tv è visibile sul web). In framezzo, Sara Moscardini ha relazionato su un documento recentemente desecretato sulla battaglia di Sommocolonia proveniente dall’americana NARA (National Archives and Records Administration) fatto avere da James Pratt, figlio di un ufficiale presente sulla Linea Gotica, all’Associazione Ricreativa Sommocolonia. Ha concluso l’incontro Caterina Campani.
Gli eventi “Dalla Resistenza alla Liberazione” proseguiranno martedì 24 aprile nell’aula magna dell’ISI a Barga con “Le lettere dei condannati a morte della Resistenza: l’individuo come protagonista” a cura di Margherita Scotti ricercatrice dell’Istituto Ernesto De Martino e mercoledì 25 a Sommocolonia con una cerimonia di deposizione delle corone seguita dalla presentazione della inedita relazione del NARA sulla Battaglia di Sommocolonia.

I canti della montagna di Elena Bono
Soltanto chi ogni giorno va a morire
può cantare così.
Era come cantassero
i torrenti
le grandi erbe selvagge
le montagne.
Il vostro cuore conteneva tutto
entro di sé:
erba, acque, montagne.
Cuore umano,
più grande della morte.

 

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