Garfagnana in giallo: l’altra Toscana criminale

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La Garfagnana è la terra dei lupi e dei briganti di Ludovico Ariosto. E’ la terra del massacro della legione del console romano Quinto Marcio avvenuta nel 568 a.c.Sponda di sanguinose battaglie e lunghi assedi medievali. Luogo del Castruccio Castracani. Linea Gotica della Seconda guerra mondiale.La Garfagnana è da sempre terra di confine e luogo di fatti criminosi.Per questo vi nasce il concorso letterario Garfagnana in Giallo che è ormai giunto alle battute finali. Centinaia i partecipanti che hanno inviato i loro racconti criminali ambientati nella valle dell’Altra Toscana. L’evento è organizzato da Il Giornale di Castelnuovo e patrocinato dal Comune di Castelnuovo di Garfagnana, dalla Rivista letteraria Prospektiva e dall’Associazione per il Turismo in Garfagnana e Media Valle del Serchio.In scena due autori molto noti nell’ambiente giallo e noir italiano: Giampaolo Simi, scrittore Einaudi e autore delle serie televisive “L’ispettore Coliandro” (RaiDue) e de “I Ris” (Canale 5) ed Enrico Luceri scrittore della Mondadori e vincitore del premio “Tedeschi”.A far da cornire alla premiazione che avverrà sabato 28 novembre una mostra, presso la sala “Suffredini”, delle copertine e le pagine più macabre della famosa rivista “Crimen”. In evidenza alcuni numeri degli anni ‘50 del secolo scorso.
Il Teatro Alfieri sarà invece il luogo della rappresentazione dello scrittore noir Giampaolo Simi. In scena, sabato mattina per le scuole, “Un inferno d’amore” che racconta la storia di un delitto che diventa irrisolvibile non appena se ne scopre il colpevole.
È anche la storia di una questione privata che diventa inesorabilmente pubblica. E infine è la storia di una passione indomabile e maledetta.
Tutto inizia una notte d’estate di quattrocento anni fa, nella ricca e minuscola Repubblica di Lucca. E precisamente la notte del 1 giugno 1593, quando viene massacrato con diciannove coltellate Lelio Buonvisi, appartenente alla famiglia di mercanti più ricchi della città. Due anni prima Lelio ha sposato Lucrezia Malpigli, una giovane bellissima, cresciuta alla corte di Ferrara, dove con gli Estensi regnano anche i piaceri del lusso e della raffinatezza.
La notizia galoppa veloce e viaggia fino a Bruges, Lyone, Anversa, dove i lucchesi gestiscono commerci e credito, o in Svizzera, dove i lucchesi che hanno abbracciato la Riforma Protestate sono fuggiti anni prima. Ma arriva anche alla minacciosa Firenze e alla Santa Sede, che diffida di questa Repubblica di scaltri e orgogliosi temporeggiatori.
Nel pomeriggio di sabato 28 alle 17,30 verrà presentata alla sala “Suffredini” l’antologia criminale del Garfagnana in Giallo (edita dalla Prospettiva editrice) con i racconti di Lino Bologna, Franca Colonna, Luca Scognamiglio, Luca di Bartolomeo, Luca Dini, Francesca Fasulo, Fabrizio Gabrielli, Jundra Pinelli, Pietro Taddei.
L’evento prevede la presenza, oltre che dello scrittore giallista della Mondadori, Enrico Luceri, della conduttrice di Giallo-Noir, Sabina Marchesi.
I racconti finalisti presenti nell’antologia criminale del Garfagnana in Giallo:
Il cadavere che rideva di Lino Bologna
Una lettera dal passato di Franca Colonna
Radio Lago di Luca Scognamiglio
La vendetta del pellegrino di Luca di Bartolomeo
La locanda dell’Omo morto di Luca Dini e Francesca Fasulo
Una manciata di gusci di chiocciola di Fabrizio Gabrielli
Il libro non letto di Jundra Pinelli
L’esplorazione a Fornovolasco di Pietro Taddei
Info
www.ilgiornaledicastelnuovo.it
www.prospektiva.it

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