Alpini Barga, apre il 23 agosto la “Baita dell’Alpino”. In corso inoltre i lavori alla chiesina di Villa Gherardi

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BARGA – Il 23 agosto prossimo sarà una nuova occasione di festa per gli Alpini di Barga che celebrano la conclusione dei lavori della loro specialissima “Baita dell’Alpino”, un luogo di ritrovo per tutti i componenti del gruppo di Barga, di cui è capogruppo Andrea Bertolini. Un luogo di ricreazione nato e reso possibile grazie ai primi sforzi tanti anni fa del compianto Giampiero Popy Gonnella e di Antonio Nardini che cominciarono a prendere in cura quella che era la vecchia serra di Villa Gherardi. L’idea era appunto quella di realizzarvi qualcosa che rimanesse per gli alpini di Barga, perché vi si potessero ritrovare e rafforzare lo spirito di amicizia che c’è tra tutti i componenti, ma se questo è stato possibile lo si deve in questi anni anche al lavoro materiale, all’impegno costante di tante  penne nere barghigiane: Marco Da Prato, Giovanni Giannini, Bruno Pieroni, Graziano Angelini, Orlando Massei, Andrea Bertolini, Leo Gonnella, Ivano Bertolini, Francesco Cecchini, Giorgio Cella, Roberto Guerrini e Paolo Biagiotti. Grazie a loro la vecchia serra, ricevuta in comodato d’uso gratuito dal comune di Barga, è stata risistemata ed è diventata una specie di baita alpina, arricchita anche dalle belle opere d’arte di  Giorgio Cella.

Ora è tempo di festeggiare per la conclusione dei lavori con l’appuntamento in programma per il 23 agosto. La “Baita dell’Apino” sarà dedicata nell’occasione alla memoria di Popy Gonnella.

Dopo questo traguardo c’è un altro intervento che vede protagonisti gli alpini di Barga. Da ricordare infatti l’impegno, e la totale copertura delle spese, per il recupero della  Cappellina di Villa Gherardi, che si trova all’ingresso dell’ISI di Barga. La chiesina è stata chiusa ed abbandonata per anni, ma gli alpini hanno deciso di mettere mano alla situazione già dal 2017 con l’obiettivo di recuperare e riaprire la chiesina seicentesca, dedicata alla Vergine assunta e che fu edificata dalla famiglia Angeli.

Sono adesso in corso gli interventi di rifacimento delle facciate e degli intonaci eseguiti da una ditta locale di cui adesso si attende la ripresa dei lavori. L’intervento segue quello realizzato a tetto e discendenti e sarà tra gli ultimi tra quelli previsti. Oltre al recupero di un edificio sacro storico, l’obiettivo della ristrutturazione della chiesina è  di realizzarvi un museo permanente della storia degli alpini barghigiani oltre che la propria sede ufficiale.

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