La preparazione del formaggio

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Per GiornalediBargaTV alcune immagini girate in località Montate con la preparazione del formaggio a cura dei fratelli Marisa e Giulietto Marchi.

Abbiamo appreso nell’occasione anche alcuni termini legati agli attrezzi che oggi come decenni e decenni orsono servono ancora per preparare il formaggio e per ottenere dal resto la ricotta.

La mestatoia (in abete), lo speciale mestolo per girare il latte e favorire la sua coagulazione, che dà origine alla cagliata; il cassino, il recipiente che poi serve, raccolto il formaggio, per farne uscire tutto il siero; la caldaia, ovvero il grande calderone dove si scalda il latte e poi il siero per arrivare alla produzione successivamente della ricotta…

Poi la “creazione” del formaggio, fatta come sempre, come da tanto tempo ed anche in un passato meno recente si fa il formaggio da queste parti: ogni sera, tutto l’anno; dopo la mungitura delle pecore che avviene sia al mattino che alla sera, verso il tramonto. Abbiamo visto uscire tre belle forme di formaggio, poi messe su una tavola a stagionare dopo essere state salate il giorno successivo prima da un lato e poi dall’altro. Abbiamo anche visto come si riutilizza il siero per dar vita alla ricotta che poi, servita calda sulle fette di pane, diviene la prelibatezza della “scotta”; piatto davvero unico.

 

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