Don Stefano Serafini: “Con il rosario si prega, non si fanno comizi”

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Ecco la lettera aperta che ha diffuso il proposto di Barga don Stefano Serafini.

 

Carissimi paesani di Albiano e del comune di Barga,

ho accolto la richiesta fatta da ogni schieramento politico di utilizzare la Saletta parrocchiale di Albiano per poter incontrare la gente del luogo in questo periodo pre-elettorale.

Sapevo che facendo questo venivo meno ad una regola ecclesiale  che vieta di dare spazio nelle nostre strutture ad eventi di matrice partitica.

Visto la richiesta unanime per una  proposta inerente al nostro territorio come le elezioni amministrative e che esprimeva la “par condicio” dando a tutti la possibilità di ascolto e confronto con la popolazione, ho dato questa possibilità consapevole che ad Albiano non ci sono altri spazi privato – pubblico se non questa saletta.

Considerando che in questi ambienti si educa ai valori del Vangelo e della Fede,  tengo a precisare il mio disappunto sui fatti ultimi manifestati da un  politico che  in un comizio elettorale,  ha baciato il Rosario, invocato  i santi patroni d’Europa e affidato l’Italia  al Cuore immacolato di Maria per la vittoria del suo partito.

Mi domando: come è possibile accettare questo ennesimo esempio di strumentalizzazione religiosa per giustificare la violazione sistematica del nostro Paese  dei diritti umani?

Con una mano si esibisce il Vangelo e con l’altra  viene respinta una nave carica di naufraghi.

Condivido la reazione di tanti confratelli e credenti richiamando la coscienza cristiana di tutti a scuotersi con sdegno e umiliazione perché ancora una volta qualcuno si proclama alfiere  del cattolicesimo,  ma di un cattolicesimo tutto suo, “politicizzato” e contraddittorio, piuttosto distante dal magistero del Papa e della Chiesa universale e italiana.

Se non si può discutere la fede che ciascuno afferma di avere,  neppure è lecito deformare il messaggio evangelico.

Ci indigna profondamente l’utilizzo strumentale del rosario chiedendo voti alla Madonna. Rosario che è segno della tenerezza di Dio, macchiato dal sangue dei migranti che ancora muoiono nel Mediterraneo: 60 la settimana scorsa, nel silenzio dell’indifferenza del mondo. Con il Rosario si prega ma non si fanno i comizi.

Il Rosario usato a fini elettorali  non rispetta la serietà della fede e ferisce i credenti.

La preghiera non può essere usata a fini strumentali.

Il comandamento di non nominare il nome di Dio invano chiede di non usarlo per i propri scopi: la coscienza critica e il discernimento dovrebbero aiutare a capire che non è un comizio politico il luogo per fare litanie in nome di orientamenti con i quali il Vangelo di Gesù non ha nulla a che fare.

Noi cristiani cattolici portiamo nel cuore il Vangelo che non scende a compromessi né elettorali né di svendita becera dei piccoli in nome di qualsiasi altro idolo.

Ci nausea il richiamo alla vittoria elettorale in nome della madre di Gesù di Nazareth che cammina con gli “scarti” del mondo per innalzare gli umili. La carne di Cristo sulla terra. “Ero forestiero e mi avete accolto” (Mt 25,35).

Ci dà coraggio contro questa onda di disprezzo e disumanità, condividere il sogno di Dio: ridestare la speranza tra la gente che un mondo radicalmente altro, interculturale, aperto, inclusivo e solidale è urgente e dipende da ognuno di noi.

Da chi non tace e, con la determinazione della nonviolenza del Vangelo, grida con la sua vita che non ci sta con il razzismo dilagante di chi vuole stravolgere l’immagine vera del Dio della vita.

don Stefano Serafini

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Commenti

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  1. Nemmeno con l’abito che porta si dovrebbe fare politica.

  2. Sonia Falsini


    Mi farebbe molto piacere se il clero così indignato per il comizio di Salvini, con tanto di Rosario e di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria e di Invocazione ai Santi Patroni, facesse sentire la sua voce contraria per argomenti ben più significativi quali l’aborto, l’ eutanasia, le unioni civili, la teoria del gender ecc., sui quali sembra calato un inspiegabile silenzio…
    Possibile che l’ influenza delle gerarchie sia in tutti voi così forte da procedere come gregge uniformato senza che nessuno ragioni con la sua testa e prenda una direzione diversa??

    • Valter Ghiloni – Presidente AC


      L’Azione Cattolica di Barga aveva programmato per circa due mesi fa un incontro pubblico su alcuni di questi temi, che abbiamo dovuto rinviare per problemi dei relatori. Appena riprogrammeremo le date ne daremo adeguata pubblicità.


    • Il Vangelo e la coscienza basata sui valori del Vangelo sono la strada maestra di un cristiano. Chi crede ha come guida il Santo Padre, il vicario di Pietro, l’uomo scelto dallo Spirito Santo. Nessun altro può prenderne il posto.
      Il diavolo opera per sconfiggere la Chiesa.


  3. Grazie don Stefano. Cominciavo a pensare di non avere capito niente nel mio cammino di fede. Perché di fede si tratta ….una fede meravigliosa e complessa che ci dice di amare tutti anche quando é scomodo, difficile,impegnativo e che non si ostenta per una vittoria elettorale.


  4. La coerenza dei politici è aria fritta. Oggi si guarda al problema della immigrazione e ci si dimentica di cancellare leggi realmente anticristiane come quella sull’aborto. Le battaglie sui valori si fanno anche andando contro ai sondaggi. San Paolo indica il valore supremo del cristiano, quello più alto: la CARITA’. Senzs CARITA non sei cristiano. #primacristiano,poi italiano.


  5. Quante contraddizioni in questi commenti.

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