Gli amici lucchesi di Giovanni Pascoli. Presentato il libro alla Fondazione Ricci

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I rapporti di Giovanni Pascoli con Barga sono ormai ben assodati nella vulgata biografica e letteraria del poeta. Meno conosciuti forse i legami con la vicina Lucca, che eppure gli conferì la cittadinanza onoraria nel 1905, e che lo vide partecipe alla vicende culturali cittadine dell’epoca, soprattutto in virtù dei rapporti di amicizia con personaggi di spicco dell’intellighenzia lucchese. Tra questi, un ruolo fondamentale lo ricopersero due personaggi molto diversi tra loro: Gabriele Briganti e Alfredo Caselli.

Briganti, funzionario della Biblioteca Statale, che in alcuni periodi diresse brillantemente, fu stretto amico di Pascoli che gli dedicò una delle sue più celebri liriche, “Il gelsomino notturno”; Caselli, proprietario del Caffè Carluccio in Fillungo, amante del lusso e delle arti, ebbe con lui un rapporto simbiotico, costellato di alti e bassi e rivelatore di tanti, piccoli aspetti quotidiani della vita del poeta.

Di questi due personaggi si è parlato sabato scorso alla Fondazione Ricci, in occasione della presentazione degli atti del convegno “Gli amici lucchesi di Giovanni Pascoli. La centralità della figura di Gabriele Briganti”, organizzato nel 2016 dalla Biblioteca Statale di Lucca e dall’Associazione Amici del Machiavelli.

Ai saluti della Presidente della Fondazione Cristiana Ricci, dell’assessore alla cultura Giovanna Stefani e del Presidente della Fondazione Pascoli Alessandro Adami, sono seguiti gli interventi di Paolo Razzuoli, Presidente dell’Associazione Amici del Machiavelli, della direttrice della Biblioteca Statale e curatrice del libro Monica Maria Angeli e dei coautori del volume.

Monica Maria Angeli ha tracciato un quadro sulla vita professionale di Gabriele Briganti all’interno della Biblioteca; Berto Corbellini Andreotti ne ha illustrato la vita e le attitudini intellettuali; Paolo Fantozzi ha commentato i suoi interessi verso l’anglistica, che pure influenzarono Pascoli. All’altro personaggio, Alfredo Caselli, si sono dedicati Sara Moscardini che ha dipinto un rapido affresco dei suoi rapporti col poeta, e Pietro Paolo Angelini con una ricostruzione dei luoghi legati alla memoria di Caselli tra San Pellegrino in Alpe, il Pradaccio e il Passo delle Forbici.

L’evento è stato anche occasione per ricordare alcuni appuntamenti culturali di grande interesse che si terranno nelle prossime settimane:
– domenica 14 ottobre, in occasione della Domenica di Carta indetta dal Ministero dei Beni Culturali, la Biblioteca Statale di Lucca effettuerà una apertura straordinaria con la presentazione degli atti e la testimonianza diretta di Divo Stagi, amico di Briganti
– sabato 20 ottobre, alle ore 10 presso la Fondazione Ricci si terrà una mattinata di studi dedicata al centenario della fine della Grande Guerra e l’inaugurazione di una mostra sulla stampa dell’epoca
– sabato 20 ottobre alle ore 16 presso l’Aula Magna dell’ISI ci sarà la premiazione del VI Concorso nazionale di poesia Giovanni Pascoli – L’ora di Barga.

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