Media Valle, ecco gli interventi attuati per risolvere le criticità idrogeologiche dei nostri torrenti

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GHIVIZZANO – Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord.Con un incontro con gli amministratori, i tecnici e le aziende del territorio coinvolte, stamattina a Ghivizzano, nell’accogliente sede della Eat Valley messa a disposizione dalla famiglia Bellandi, si è tenuto il punto della situazione sugli interventi realizzati ed in corso di realizzazione sui corsi d’acqua della Media Valle del Serchio, nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale, bando della Regione Toscana 2014-2020.

Grazie alla notevole capacità progettuale, grazie alla sinergia esistente tra unioen dei comuni, enti locali e d al coordinamento ad al lavoro del Consorzio di bonifica sono stati approvati dalla Regione 88 su 183 progetti presentati e nel PSR 2017-2018 nel solo territorio della Media Valle sono stati realizzati 7 importanti interventi (che per la Valle del Serchio si assommano ai 43 invece realizzati in Garfagnana). In totale, in tutto il territorio di competenza del comprensorio, che va dalla Lunigiana, all’appennino Pistoiese e fino a piana lucchese e Versilia, si tratta di interventi per 18 milioni di euro di cui circa 10 milioni per lavori già conclusi.

Per quanto riguarda il territorio della Valle del Serchio, nel 2017 sono stati conclusi 6 interventi, mentre nel 2018 gli interventi già realizzati sono stati 22. Garfagnana e Media Valle sono stati sia nel 2017 che nel 2018 le aree dove si è investito maggiormente per la prevenzione e la difesa idrogeologica del suolo  con 1.099.667 euro nel 2017 e ben 9.914.229 nel 2018

Per quanto riguarda la Media Valle gli interventi più importanti realizzati nel 2017-2018 per la prevenzione del rischio idrogeologico sono stati al Solco Capacchi ed al Fosso del Pratalino nel comune di Pescaglia (108 mila euro e 110 mila euro); al Torrente Vinciola nel comune di Pescaglia per opere di difesa delle sponde (117 mila euro); in loc. La Villa a Tereglio nel comune di Coreglia per il consolidamento del reticolo idraulico (120 mila euro); gli interventi al reticolo idrografico il loc. Corvetti a Tereglio, sempre nel comune di Coreglia   (183 mila euro), i ripristini delle briglie lungo il torrente Ania tra i comuni di Coreglia e Barga (200 mila euro) e sempre sul torrente Ania il ripristino della sezione idraulica per 535 mila euro.

Il punto della situazione è stato fatto dal presidente del consorzio Ismaele Ridolfi con gli interventi dei sindaci del territorio, di Patrizio Andreucci per l’unione comuni della Media Valle e dell’assessore regionale alle politiche della montagna, Marco Remaschi, tra gli altri.

Negli interventi si è sottolineato la particolare fragilità dei territori di Media Valle e Garfagnana che non a caso sono stati quelli sui quali in questi anni si è investito maggiormente con progetti mirati non solo al recupero di danni alluvionali e di calamità naturali, ma soprattutto ad una fondamentale opera di prevenzione.

Il tutto affrontando, grazie all’aiuto della comunità europea e della Regione e soprattutto con l’intervento congiunto di consorzio ed istituzioni locali  il problema degli interventi di prevenzione del rischio idraulico in una visione di insieme delle problematiche del territorio e non affrontando il tutto comune in comune. Un lavoro di squadra fondamentale in un territorio a forte rischio idrogeologico con un lavoro ottimale portato avanti dal Consorzio di Bonifica e grazie alla capacità progettuale nopn indifferente favorita anche dagli enti locali; ma anche con la conoscenza del territorio delle aziende che sono state coinvolte negli interventi.

Certo, è stato detto, ch’è ancora molto da fare e molto da intervenire, ma intanto entro un anno o giù di lì tutti i progetti previsti saranno ultimati  e per il futuro la strada da seguire è ancora quella della sinergia tra le realtà coinvolte. Per sfruttare al massimo le opportunità europee e regionale dei bandi

Un futuro che infatti offre altre opportunità di intervento e la giusta attenzione della Regione Toscana, ha infatti sottolineato l’assessore regionale Remaschi, con l’ente che  ha investito per glik intyerventi contro il rischio idrogeologico, oltre ai 18 milioni concessi ai progetti del Consorzio) altri 4 milioni destinati ai progetti delle unioni dei comuni.

Dimostrando – ha sottolineato Remaschi – un attenzione fondamentale soprattutto in un territorio come la Valle del Serchio di estrema fragilità e soggetto ai cambiamenti climatici”.

“Ora – ha aggiunto – c’è da continuare insistere in questo percorso di difesa del territorio. Ci sono anche altre opportunità che offre la Regione Toscana come i PIF  (Progetti integrati di Filiera)  con una disponibilità nel solo settore forestale di 7,5 milioni d i euro da investire  per permettere alle aziende forestali di aggregarsi, e fare sistema.

Molti progetti provenienti dalla Valle del Serchio sono finiti in graduatoria anche nell’ambito dei bandi per le strade bianche, per interventi sulle strade forestali, con ad ottobre  l’uscita di un nuovo bando destinato ad interventi da attuare da parte degli enti locali. Ci sono poi tutte le misure regionali dedicate alla prevenzione degli incedi boschivi con 3 milioni stanziati nel 2018 ed altri 8 nel 2019.

Queste ed altre misure che testimoniano la scelta politica regionale  di aver creduto e di credere negli interventi a favore del settore boschivo e montano, indispensabili per la salvaguardia del territorio”.

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