Gassificatore e KME, lettera aperta ai sindaci della Valle

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Commentando il Consiglio comunale del 6 agosto scorso è doverosa la premessa sulla rassicurazione dell’AD Pinassi, a conferma dell’ultimo comunicato stampa, sulla sorte dell’organico attuale di KME: con o senza pirogassificatore nessun rischio per i lavoratori; mostrando slide relative al trend del triennio scorso, l’amministratore descrive un’azienda in ripresa; l’impianto di autoproduzione di energia è pensato in funzione di un incremento della produzione e quindi di nuove assunzioni, per rendere lo stabilimento fornacino leader mondiale nella produzione del rame. Tutto questo ci da sollievo e si spera dia anche tregua alla dilagante “guerra lavoratori-cittadini”.
Tra le tante polemiche e critiche sulla serata, non è stato colto il valore aggiunto emerso dal Consiglio. Nell’esprimere la sua amarezza per un’azienda che persevera nell’escludere il Comune dal proprio piano di rilancio, il Sindaco Bonini ha rivolto una richiesta precisa a KME, quella di fermare il progetto del pirogassificatore e studiare una soluzione alternativa di auto produzione energetica, aprendosi in itinere al territorio.
Che la portata di tale richiesta non sia stata pienamente recepita lo dimostra la coda di interventi sui social e sulla stampa che non ne fanno menzione. Il Sindaco si è aperto al piano di rilancio offrendo a KME la possibilità di un recupero del coinvolgimento del Comune e dei cittadini, fino ad ora trascurato dall’azienda: sì al rilancio dell’azienda quindi, ma proponendo un’alternativa valida al pirogassificatore.
La richiesta dovrebbe al più presto essere formalizzata dal Sindaco di Barga e da tutti i Sindaci della Valle: stand by del progetto del pirogassificatore nelle more di un approfondimento serio di un’alternativa sostenibile adeguata al contesto morfologico della Valle, partecipata dai Comuni e dagli abitanti del territorio coinvolti.
Collegandomi strettamente a questo primo suggerimento vorrei sottolineare l’importanza di un’iniziativa da intraprendere durante il periodo di studio della nuova soluzione impiantistica: strutturare la prossima assemblea pubblica promessa dal Sindaco Bonini nella forma di un dibattito tra esperti di pari livello, azienda da un lato ed esperti esterni dall’altro, inclusi medici ed epidemiologi.
Il cittadino medio che il 6 agosto ha assistito all’illustrazione del piano aziendale attraverso l’impeccabile dialettica dell’AD Pinassi, le cui doti oratorie sono indiscutibili, non ha potuto far altro che “incassare” passivamente una sequela di numeri e grafici, privi di riferimento a fonti autorevoli (fatta eccezione ovviamente per quelli interni sulla produzione industriale e sul personale).
Un contradditorio, con riferimenti a dati scientifici, sarebbe fondamentale per consentire al cittadino di avere una visione oggettiva ed a tutto tondo dell’impianto proposto da KME.
In sintesi sono due i suggerimenti: blocco della consegna a settembre del pirogassificatore per poter metter mano ad un’alternativa sostenibile e partecipata da Comune e cittadinanza e dibattito pubblico fra esperti sul progetto, ormai pronto, del pirogassificatore.

 

Francesca Guidi

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Commenti

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  1. Francesco Consani


    In merito al consiglio comunale del 6 agosto, nella parte conclusiva del consiglio, un consigliere di minoranza ha caldeggiato una ipotesi di scambio “politico”tra l’autorizzazione degli amministratori a consentire la costruzione del gassificatore a fornaci con compensi provenienti dalla kme da utilizzare per scopi sociali nella nostra valle (ad.esempio ammordernamento o potenziamento ospedale,viabilità, ect…).
    Voglio sperare che sia stata una iniziativa estemporanea, anche se in democrazia può risultare cosa lecita appoggiare questa idea.
    il partito del quale ho la tessera da alcuni anni, il partito democratico, nelle “alte sfere” voglio credere che non prenderà minimamante in considerazione questa sciagurata ipotesi, anzi sciagurato baratto con la vita delle persone della valle.

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