Inaugurata la stanza “rosa” del Pronto Soccorso di Castelnuovo Garfagnana

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CASTELNUOVO DI GARFAGNANA – E’ stata inaugurata oggi (8 giugno), alla presenza delle autorità civili e militari, la stanza del codice rosa del Pronto Soccorso di Castelnuovo Garfagnana.
“Sul nostro territorio – ha evidenziato il Prefetto di Lucca Maria Laura Simonetti – c’è grande attenzione sulla tematica della violenza di genere e sono sicuramente presenti buone pratiche, in grado di fornire una risposta tempestiva e qualificata ad un fenomeno purtroppo assai diffuso. Abbiamo anche firmato uno specifico protocollo per la promozione di strategie condivise finalizzate al contrasto ed alla prevenzione di questo fenomeno. L’inaugurazione di oggi è un ulteriore frutto di questo impegno”.

“Per le persone che hanno subito violenza – ha aggiunto il Prefetto – è più difficile recarsi, ad esempio, in una caserma. E’ quindi fondamentale, quando si arriva in ospedale, essere accolti in un ambiente protetto, confortevole e riservato in cui, oltre ad essere curati in maniera adeguata, ci si possa sentire al sicuro ma anche aiutati e capiti. Viene così attivato un percorso che garantisce privacy e incolumità psico-fisica e che offre a queste persone un supporto tempestivo, grazie ad una rete ormai consolidata che comprende enti pubblici, associazioni e forze dell’ordine”.

L’importanza della rete ed il costante miglioramento della collaborazione tra strutture sanitarie, enti ed associazioni del territorio e forze dell’ordine, per aiutare le fasce deboli della popolazione, è stata confermata anche dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Castelnuovo maggiore Giorgio Picchiotti e dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni della Garfagnana Gianluigi Bernardi.

Per il Comune di Castelnuovo, il Sindaco Andrea Tagliasacchi, il Vice Sindaco Patricia Tolaini e l’Assessore alle Pari Opportunità Chiara Bechelli hanno sottolineato che l’inaugurazione della stanza del codice rosa è un ulteriore segnale, molto significativo, nei confronti della cittadinanza, in un momento di riorganizzazione e miglioramento del Pronto Soccorso ed hanno anche ricordato che a Castelnuovo è stato aperto uno sportello d’ascolto per le vittime di violenza, integrato con gli altri servizi presenti sul territorio.

“Il percorso del codice rosa – ha fatto presente la direttrice degli ospedali di Lucca e Valle del Serchio Michela Maielli – assicura fin dalla fase dell’emergenza un supporto sanitario, sociale e psicologico e l’attivazione dei servizi territoriali. La costante collaborazione con le forze dell’ordine e con gli altri enti ed associazioni ci ha permesso, tra l’altro, di imparare molto nella trattazione dei casi. La rete funziona davvero e per questo ringrazio il nostro personale, impegnato quotidianamente sul campo, e coloro che fanno parte del percorso, a tutti i livelli”.

“La stanza rosa – evidenzia poi la responsabile del Pronto Soccorso di Castelnuovo Piera Banti – è il luogo in cui si prestano le cure sanitarie e psicologiche necessarie alle persone che hanno subito violenza. L’inaugurazione di questo luogo si inserisce in una ristrutturazione degli spazi del Pronto Soccorso di Castelnuovo e ad un rinnovamento delle strumentazioni, che stiamo portando avanti grazie alla sensibilità dell’Azienda, con l’obiettivo di rispondere sempre meglio alle necessità dei cittadini”.

Presenti all’evento, tra gli altri, anche la responsabile sanitaria del presidio della Valle del Serchio Romana Lombardi, il coordinatore infermieristico della struttura Marco Landi ed altri professionisti dell’Azienda sanitaria, tutti con una rosa fatta all’uncinetto sul camice, ed è stata ancora la dottoressa Banti a spiegarne il senso:

“E’ il simbolo della nostra disponibilità ad ascoltare e sostenere psicologicamente le donne che hanno subito violenza, e non solo loro, ma anche minori, disabili, immigrati e anziani. Nelle nostre strutture ospedaliere è infatti presente personale sensibile e formato sui casi di violenza”.

La rilevanza degli aspetti formativi è stata ribadita anche dal Prefetto Maria Laura Simonetti.

La formazione, che deve essere multi professionale, interdisciplinare e continua, è infatti uno strumento essenziale per promuovere le conoscenze, condividere le procedure operative, sviluppare la collaborazione e la motivazione all’interno dei gruppi operativi. L’attività formativa, coerente con gli aspetti organizzativi e progettuali, viene quindi assicurata con continuità, anche grazie all’impegno della Procura della Repubblica e della Prefettura di Lucca, in collaborazione con enti, istituzioni, associazioni e centri antiviolenza della rete territoriale.

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