Ciacci alla PCMC: “Qui grandi innovazioni”

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Una grande innovazione che riduce la produzione di scarti proprio come l’Unione europea impone a tutti i paesi membri con le direttive ambientali: la prevenzione e la riduzione dei rifiuti devono essere la priorità”. Così Alessio Ciacci, dal 2015 consulente dell’Unione Europea su progetti di sostenibilità ambientale, durante la visita di stamani (giovedì 28 giugno) agli stabilimenti di Paper Converting Machine Italia insieme al presidente PCMC, Sergio Casella, in programma durante It’s Tissue (foto Carlo Carmazzi).

Durante la visita, il Premio europeo Innovation in Politics 2017 ha potuto conoscere “No Core”, il rotolino di carta igienica del tutto privo di anima di cartone che è realizzabile grazie alla nuova tecnologia Invisible O brevettata da PCMC.

“Abbiamo iniziato a lavorare a questo risultato tre anni fa – spiega Sergio Casella -, e due anni ci sono voluti solo per realizzare la formula della soluzione che sostiene il rotolo nella parte interna, del tutto realizzata con sostanze naturali e che sostituisce l’anima di cartone. Chi utilizza questo tipo di rotolo non deve più smaltire il cartone, può trarre vantaggio dalla riduzione dell’ingombro negli armadi di casa, può salvare in spazio in auto quando fa la spesa. Azzerare il cartone prodotto, trasportato e da riciclare, e azzerare la colla usata al suo interno, significa azzerare l’impatto ambientale in tutta la scala produttiva, e quindi un vantaggio per tutti e non solo per chi produce. Perché quando parliamo di ambiente, ci siamo tutti dentro e chiunque faccia qualcosa, crea un riverbero positivo o negativo su tutti gli altri oltre che su se stesso. Per questo, tre anni fa, ho voluto concentrarmi su un prodotto vantaggioso in termini prima di tutto ambientali, e quindi sulla macchina per produrlo. E lo abbiamo ideato e brevettato tutto qui, nei nostri stabilimenti di Fornaci di Barga. Perché l’innovazione è dove sono le idee e dove si riesce a lavorare insieme per realizzarle”.

“Ho accettato l’invito di stamani – aggiunge Ciacci– proprio per l’attenzione che questa azienda, con il suo presidente, dimostra per la centralità della persona non solo nel processo produttivo ma anche nell’impatto che il suo prodotto ha sull’ambiente”.

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