A Castelnuovo di Garfagnana un cantiere aperto lungo 18 mesi

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CASTELNUOVO DI GARFAGNANA – Diciotto mesi di cantiere aperto al pubblico, tra attività ed eventi per un progetto di riqualificazione tra i più innovativi realizzati in Toscana, grazie allo stanziamento di 2,5 milioni di euro dal MiBACT, presentato nell’assemblea pubblica del 12 maggio al Teatro Alfieri. Si tratta del restauro della Rocca di Castelnuovo di Garfagnana, una vera e propria “audace impresa” nel segno di uno dei più geniali scrittori della tradizione letteraria italiana, Ludovico Ariosto, che dal 1522 al 1525 governò la Garfagnana per conto del Ducato Estense di Ferrara.

Con il restauro della Rocca si apre una nuova stagione per Castelnuovo che avvia un processo di rilancio del centro abitato e dei dintorni che parte dalla valorizzazione della sua storia e del patrimonio tradizionale. Il progetto del gruppo Dezzi Bardeschi pone le condizioni affinché tutti gli attori della città e della valle, enti locali, associazioni e cittadini, possano attivamente contribuire ad un processo organizzato di rilancio territoriale.

La Castelnuovo di domani riparte da un progetto di restauro di valore assoluto e tutto il percorso del Cantiere Aperto sarà seguito da un punto di vista scientifico dalla professoressa Lina Bolzoni della Scuola Normale Superiore di Pisa che garantirà la qualità della proposta culturale in atto a Castelnuovo.

La Rocca si trasforma in un polo interattivo moderno, ospitando l’hub museale dedicato a Ludovico Ariosto e alla Garfagnana del ‘500 e sarà il nodo centrale di un circuito di valorizzazione e recupero dell’intero comprensorio garfagnino. Coinvolte nel progetto, la vicina fortezza di Mont’Alfonso sovrastante la Rocca Ariostesca, che si dice un tempo collegata da un percorso sotterraneo, la fortezza della Verrucole, la rocca di Camporgiano e la rocca di Trassilico, oltre ad altre fortificazioni come le rocche di Sassi, di Cascio, di Ceserana e il castello di Palleroso.

Un ascensore nella torre conduce alla sommità panoramica per la prima volta accessibile al pubblico; la rocca si fa porosa per ospitare eventi culturali, teatrali e iniziative pubbliche, si fa più accessibile con la messa in sicurezza del punto di vista sismico e si fa più ecosostenibile con l’efficientamento energetico grazie a un impianto fotovoltaico e a un nuovo generatore sostenibile di calore. E ancora, tante sale multimediali con totem hi-tech in grado di proiettare ologrammi, musica, suoni, testi diffusi, materiali tattili e speciali tecnologie guida per i non vedenti. A capo del progetto il professor Dezzi Bardeschi, tra i massimi esperti italiani nel settore della conservazione e dell’intervento di recupero del patrimonio costruito, fondatore del Dipartimento per la Conservazione delle Risorse architettoniche e ambientali e del Dottorato di Ricerca in Conservazione dei Beni Architettonici al Politecnico di Milano.

L’intervento, pur rispettando l’identità, il processo evolutivo e i restauri nel tempo della Rocca, ne reinterpreta la funzione, rileggendola in un processo dinamico e contemporaneo, ed è fondamentale per riassegnare a Castelnuovo un ruolo di riferimento del sistema di risorse culturali dell’intero territorio. Un precedente finanziamento della Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca del valore di 1 milione di euro ha consentito la messa in sicurezza delle coperture e il recupero dell’antistante Sala “ex-archivio”.

“Con questo progetto abbiamo voluto rendere vivo l’omaggio duraturo e crescente ad uno dei più grandi protagonisti della rinascita culturale dell’Europa – afferma il sindaco del Comune di Castelnuovo di Garfagnana, Andrea Tagliasacchi – e abbiamo pensato di dare vita, proprio all’interno della rocca che lo accolse, ad un polo interattivo a lui ispirato, in grado di ospitare in modo permanente quei contenuti museali capaci di avvicinare il grande pubblico, comprese le giovani generazioni, ai temi della cultura cinquecentesca ma anche un luogo “permeabile” alla cittadinanza e alle associazioni che potranno rilanciare la partecipazione alla vita cittadina a partire da qui”.

La Rocca sarà il centro nevralgico di una riqualificazione globale del tessuto della Garfagnana, sia come polo dei progetti “Terre Estensi” e “Valle del Serchio”, sia come snodo per intercettare i flussi turistici del fantasy legati a Lucca Comics in una declinazione “pop” dell’immaginario ariostesco, sia come strumento di promozione di forte identità territoriale.

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