Piano lupo, Coldiretti sollecita l’assessore Remaschi alla sua adozione

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Ancora niente risarcimenti per i greggi dimezzati dai predatori che decine di aziende della Garfagnana stanno aspettando da mesi, ancora nessun via libero al Piano Lupo “fermo” in sede di Conferenza Stato-Regioni. Nuovo pressing di Coldiretti nei confronti della Regione Toscana. La principale organizzazione agricola, dopo aver ufficializzato lo stato di mobilitazione con la presentazione al governo regionale di un aggiornato documento di richieste per l’insostenibile stato nel quale sono costretti ad operare gli allevatori con i continui attacchi al bestiame da parte di animali predatori, lupi ed ibridi in particolare, torna all’attacco. Questa volta con una nuova missiva indirizzata all’Assessore all’agricoltura, Marco Remaschi con cui Coldiretti sollecita l’adozione del Piano Lupo.

“Abbiamo denunciato più volte, anche negli ultimi mesi – ha detto Maurizio Fantini, Direttore Coldiretti Lucca – l’emergenza predazione. I casi di attacchi ai greggi, anche in provincia di Lucca, in Garfagnana in particolare, sono ormai quotidiani. Sono apprezzabili gli sforzi messi in campo fino ad oggi dalla Regione – spiega ancora Fantini – come quello annunciato di reperire ulteriori risorse per risarcire tutti i danni per le domande presentate al novembre 2016 ed ancora in attesa di essere liquidate. Restano però ancora alcuni capitoli aperti da noi denunciati come il risarcimento agli allevatori per le spese sostenute per lo smaltimento delle carcasse degli animali uccisi dai predatori e per le cure agli animali feriti, l’immediata realizzazione di piani di contenimento e controllo di cani vaganti e ibridi lupo-cane attraverso la collaborazione con i diversi Corpi di Polizia.

Abbiamo evidenziato inoltre – prosegue Fantini- la necessità di definire un programma finalizzato al sostegno del comparto della pastorizia che, anche per i problemi legati alla predazione, è interessato da una preoccupante crisi, con numerose aziende costrette a cessare le attività di allevamento, soprattutto nelle aree marginali. Tutte questioni aperte che richiedono risposte e non solo dal livello regionale – conclude il Direttore Coldiretti– è per questo che sollecitiamo, l’autorevole azione dell’Assessore Remaschi, da sempre favorevole al Piano, per una rapida adozione a livello nazionale”.

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