A Fornaci nasce La Libellula, primo obiettivo combattere l’eventuale ipotesi di utilizzo pulper per energia elettrica da parte di KME

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Nasce in Valle del Serchio “La Libellula”, movimento per l’ambiente composto da un gruppo di cittadini, desiderosi di mantenere alta l’attenzione sui temi ambientali e sanitari nella zona. Questa realtà si è costituita a Fornaci di Barga e si presenta come: “movimento popolare, apolitico e apartitico, che intende vigilare ed agire concretamente in difesa della qualità della vita, sia in termini di lotta ad ogni tipo di inquinamento, sia in ambito sociale, stimolando la partecipazione democratica e la condivisione di un percorso per rinnovare i nostri legami di comunità”.

La Libellula riunisce privati cittadini, molti dei quali appartenenti a diversi comitati locali che in passato hanno seguito in prima persona vertenze importanti nel settore ambientale (ad esempio contro l’inceneritore di Castelnuovo, contro l’impianto di bricchettaggio di Gallicano, contro l’inceneritore Lucart a Diecimo, contro l’impianto Alce di Fornoli). L’adesione è libera e gratuita, su base volontaria.

Gli obiettivi del movimento La Libellula sono di assumere il ruolo di interlocutore con le amministrazioni locali, al fine di presentare in modo organico le istanze della cittadinanza in materia sanitaria e ambientale: “La Libellula non è, né mai sarà- afferma un comunicato – schierata politicamente, ma non rifiuta il confronto con le forze politiche, locali e non, e intende altresì collaborare con qualsiasi altra associazione che persegua fini condivisibili, primo tra tutti con il Movimento Rifiuti Zero, al quale protocollo già alcune amministrazioni locali hanno aderito.

La scelta di Fornaci di Barga quale “paese natale” della Libellula è motivata dalle recenti notizie riguardo la possibile realizzazione di un nuovo inceneritore per pulper di cartiere da parte di KME. Il gruppo ha subito fatto proprie le preoccupazioni espresse già da molti cittadini a tale riguardo; la più ferma opposizione a tale eventuale progetto va quindi a costituire il primo obiettivo di questo gruppo, la cui prima richiesta è di incontrare il Sindaco Bonini per proporgli la presenza di alcuni rappresentanti del gruppo nell’eventuale incontro che l’amministrazione volesse avere con la direzione di KME.

In questo modo La Libellula intende ribadire l’importanza di una informazione trasparente e di un percorso condiviso, per tutte quelle decisioni che possono avere impatti sulla qualità dell’ambiente in cui tutti viviamo”.

Per lo stesso motivo, un altro tema su cui La Libellula intende tenere alta l’attenzione è quello delle sorti dell’impianto di bricchettaggio di Gallicano, che pur essendo al momento non operativo (essendo la società proprietaria in fallimento) e parzialmente distrutto da un incendio, sembra conservare comunque tutte le autorizzazioni regionali (fino al 2020). “L’impianto – dice ancora il movimento – che in passato ha visto la richiesta di indagini da parte della magistratura di Lucca e di Firenze, è un altro di quegli esempi di progettualità che La Libellula considera ormai superata, e nei confronti della quale esprime la sua più ferma opposizione”.

“Vista la loro centralità per la vita della Valle – conclude La Libellula – noi auspichiamo che si allarghi l’interesse e la collaborazione intorno a questi temi, sui quali ci impegneremo a fare un lavoro di informazione e sensibilizzazione”.

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