Sulla via del ritorno. V ricetta – Istanbul

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Scopro che Istanbul in lingua turca si pronuncia Stambùl, e così laguida a cui ho chiesto di farmi visitare la città, mi dice di affrettarmi, saltando da un taxi a un traghetto, da un bus a un caotico attraversamento pedonale. Non ho molto tempo e tutto mi tenta, così mi affido alla conoscenza di un locale per visitare più cose possibili. Quanto ho desiderato vedere questa città che si estende sia in Europa che in Asia, divisa dal Bosforo. Se volete andare in Oriente ma preferite prima averne un assaggio, diciamo, non troppo lontano da casa, andate ad Istanbul, il viaggio supererà le vostre aspettative. Vi ricorderete di averla studiata sui libri di scuola, l’antica Bisanzio, la grande Costantinopoli, la Nuova Roma, con il suo gran Bazar, con la stazione di Sirkeci dove arrivò nel 1900 l’Orient Express, la chiesa di Aghia Sofia, il Pera Palace Hotel, dove hanno alloggiato personaggi illustri del mondo della letteratura e della politica. Insomma, è una città da vivere oltre che da visitare. A chi volesse davvero gustarne il clima, suggerisco due film italiani che rivedo sempre con grande piacere: “Hammam” e “Harem Suare” per la regia di Ferzan Ozpetek. Ma la nostra visita nasconde anche un’intenzione mangereccia. Mi lascio cullare dagli odori che sento per strada, che mi ricordano un po’ Napoli, Via dei Tribunali e Via San Biagio dei Librai. Mi siedo in fondo al gran Bazar e ordino un vassoio di MEZE, antipastistraboccanti da piattini d’argento circolari, colorati, speziati, a base cremosa. Passo da uno all’altro con curiosità e più di tutti uno attira la mia attenzione: la mousse di melanzane.

Mousse o salsa di melanzane

Mousse per chi usa il robot che gonfia il composto facendo entrare aria. Salsa per chi utilizza i rebbi della forchetta.

Ingredenti per 4 persone

4 melanzane

4 cucchiai di formaggio fresco caprino
foglioline di menta o di prezzemolo
il succo di due spicchi d’aglio
1 cucchiaio di pinoli (c’è chi preferisce 1 cucchiaio di capperi sotto sale)
olio d’oliva o di sesamo

Crostini di pane o volauvent

Procedimento

Mettete le melanzane in forno e cuocetele a 150 gradi per 30 minuti se di taglia media, per 40 minuti se grandi. Se le pungete con i rebbi della forchetta cuociono meglio. Quando saranno morbide spellatele e riducete la polpa in salsa, a cui aggiungete gli altri ingredienti. Per chi ha il robot, frulli il tutto per un paio di minuti. Infine, un filo d’olio per amalgamare la salsa. Regolate di sale. Se avete usato i capperi salati, state attenti a non salare troppo. Servitela anche fredda, anzi in Turchia si serve solo fredda, con crostini di pane caldo o volauvent, decorando la mousse con due foglioline di menta o di prezzemolo e una lacrima d’olio.

Riguardo al vino, suggerisco il bianco del Greo.

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