La riconoscenza di Barga per Pietro Grasso nel nome di Antonio Mordini

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Una mattinata particolarmente solenne quella vissuta da Barga per la vigilia di San Cristoforo 2015 con la consegna della cittadinanza onoraria e del “San Cristoforo d’oro” alla seconda più alta carica dello stato, al presidente del Senato Pietro Grasso.

Un riconoscimento per gli alti valori di legalità rappresentati da Grasso che il presidente del Senato ha ricambiato con parole sincere di riconoscenza e di stima per Barga:

Sono onorato di questo riconoscimento e emozionato di aver vissuto anche se brevemente questa cittadina piena di storia, di cultura e di tradizioni. E’ l’inizio di una vita come cittadino che mi impegna a tornare a frequentare Barga perché non posso accontentarmi di questi fugaci momenti. Tornerò con mia moglie per conoscere meglio questo luogo che ora comprendo meglio perché sia stato scelto da Pascoli come dimora per esprimere la sua poesia”.

Così le prime parole pronunciate, dopo aver ricevuto dalle mani del sindaco Marco Bonini e del senatore Andrea Marcucci la cittadinanza onoraria ed il “San Cristoforo d’Oro” speciale (una riproduzione della fotografia autografa di Giuseppe Garibaldi, che fu donata al senatore barghigiano Antonio Mordini) durante una solenne cerimonia tenutasi ieri mattina al teatro dei Differenti.

E’ stato questo anche l’epilogo di una giornata particolarmente intensa iniziata di prima mattina con la visita alla casa museo di Giovanni Pascoli a Castelvecchio, e proseguita con una tappa all’archivio storico di Antonio Mordini, al Duomo di Barga ed alla sede del comune.

Momento centrale ovviamente la cerimonia svoltasi al teatro davanti alle più alte cariche civili e militari della provincia di Lucca, a cominciare dal prefetto Giovanna Cagliostro per finire a tanti sindaci del territorio. Era presente anche il neo assessore regionale Marco Remaschi, alla sua prima uscita pubblica dopo la nomina da parte del Governatore Enrico Rossi.

La motivazione della cittadinanza onoraria e del premio conferito a Grasso da parte del comune di Barga, è stata letta dal sindaco di Barga, Marco Bonini che ha spiegato anche il legame che il Comune ha voluto intendere tra Grasso e Barga: “un filo conduttore che lega Grasso a Barga, in particolare con Antonio Mordini ha affermato Bonini – uno dei figli più nobili di questa terra, che fu prodittatore di Garibaldi in Sicilia e poi, come Prefetto di Napoli, fu uno dei primi uomini dello stato a rendersi conto ed a denunciare i pericoli e le ingerenze della mafia e della camorra. Fu insomma un precursore di quella lotta e di quell’impegno per la lotta alla mafia di cui oggi Grasso è uno dei massimi interpreti.

Il Presidente del Senato Pietro Grasso, per tutto quello che ha fatto in quarant’anni di leale servizio allo stato rappresenta al meglio ed il meglio di tutti gli italiani – ha aggiunto – difendendo in modo significativo la legalità e la verità. E’ per tutti noi un punto di riferimento e per tutto questo il Comune di Barga ha voluto conferirgli la cittadinanza onoraria e tributargli questo “San Cristoforo” speciale”.

Il filo conduttore Mordini-Grasso è stato poi meglio illustrato dal senatore Andrea Marcucci che ha accompagnato il presidente del senato in questa sua visita barghigiana: “Mordini, uno dei padri della patria si è distinto come il presidente del senato Grasso nell’avere servito la patria con la stessa fiducia e difesa delle istituzioni; Mordini – ha aggiunto, fu profondamente legato alla terra di Sicilia, di cui fu prodittatore nominato da Garibaldi, ruolo che ricoprì con dedizione e motivazione. Oggi siamo commossi di avere qui un uomo che per le sue scelte ed il suo impegno ha servito lo stato con lo stesso trasporto emotivo e con la stessa fiducia.”

Di Mordini ha parlato nel suo intervento anche il presidente del senato:I legami di Mordini con la Sicilia mi fa provare, da siciliano, gratitudine per questo vostro concittadino perché se oggi io sono un italiano lo devo ad uomini come Mordini che hanno creduto nell’unità d’Italia.”

Di Mordini ha ricordato che già allora aveva capito quale terreno difficile fosse la Sicilia dove aveva avvertito l’invasività della mafia ed i pericoli che essa poteva rappresentare: “E’ stato in tal senso un precursore di tutto quello che sarebbe stato il percorso di lotta alla mafia e di difesa della legalità dello stato”.

Oltre a Grasso, è stato consegnato anche un altro “San Cristoforo d’Oro”: a Francesca Orlando, in rappresentanza della, come ha sottolineato il sindaco Bonini, famiglia che a Fornaci di Barga insediò e fece crescere la “Metallurgica” che ha cambiato il destino di questa valle del Serchio ed ha influito in modo positivo sul suo sviluppo sociale ed economico: “Proprio nell’agosto prossimo, l’11 agosto – ha ricordato il sindaco – ricorreranno i cento anni d quando il Comune di Barga approvò la delibera che dava il via libera all’insediamento della fabbrica. Con questo premio abbiamo voluto ricordare questo anniversario ed esprimere riconoscenza alla Famiglia Orlando per l’amicizia e la vicinanza che hanno sempre dimostrato a Barga in questi cento anni di presenza della grande fabbrica”.

La cerimonia è stata intervallata anche dalle letture, di alcuni significativi passaggi legati alla vita ed alle memorie di Antonio Mordini, da partite dell’attore Alessandro Bertolucci.

Durante la cerimonia, da parte del vice sindaco, Caterina Campani, è stata data lettura anche della delibera della cittadinanza onoraria, assunta all’unanimità dal consiglio comunale nelle settimane scorse.”

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