1 gennaio – 28 aprile 1945: gli eventi della guerra a Barga

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Riportiamo di seguito la versione integrale del timeline degli eventi apparso sull’ultimo numero del “Settantesimo”, uscito lo scorso 25 aprile.

Gennaio: il maltempo, la pioggia torrenziale e la neve rovinano sui massi di macerie a cui è ridotta Barga, provocando ulteriori danni e pericoli. I bombardamenti nei mesi a venire proseguiranno senza sosta. Bombardamenti si hanno nei giorni: 1, 2, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 12, 13, 14, 15, 17, 18, 20, 21, 22, 24, 25, 26, 27, 29, 30. A metà mese le truppe indiane si ritirano, per il temporaneo ritorno dei soldati della Buffalo, che riempiono la cittadina di mitragliatrici, cannoni e carri armati. Si torna progressivamente alla normalità con il ripristino della Giunta comunale.

Febbraio: bombardamenti si hanno nei giorni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 17, 22, 23, 24, 26, 28. Verso la fine del mese il Genio militare alleato avvia la costruzione di uno stradello provvisorio che attraverso il Rio di Fontanamaggio ricolleghi le due sponde di Barga. Il 27 febbraio il cambio della truppa, con l’arrivo di americani bianchi. Il neonato E.C.A. (Ente Comunale di Assistenza), presieduto da Mons. Lombardi, è incaricato di distribuire tra la popolazione i capi di vestiario e le scarpe forniti dalla Croce Rossa. Il sindaco Adami si dimette e gli subentra il vicesindaco Giovanni Giorgetti. La distribuzione è costellata dalle proteste e lamentele dei beneficiati.

Marzo: si hanno bombardamenti nei giorni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 17, 18, 19, 21, 22, 24, 25, 26, 28, 30, 31. Mons. Lombardi effettua la benedizione delle case, il che gli permetterà di effettuare una descrizione dettagliata dello stato in cui versava Barga nel periodo.

Aprile: in un clima di irrealtà si avvicina la Pasqua che è celebrata nella chiesa di S. Elisabetta (1 aprile). Bombardamenti si hanno nei giorni 1 (Pasqua), 2, 4, 5 (la chiesa di San Rocco è semidistrutta), 6, 7, 9, 10, 11, 12, 13, 15, 16, 17, 18. Questi ultimi quattro giorni sono definiti come la “sinfonia finale”. Alle 18 del 18 aprile viene sparato l’ultimo colpo, che colpisce il Duomo: è crollato il fronte. Sabato 21 mons. Lombardi è autorizzato a far ripartire il suono dell’orologio del Duomo: le campane suoneranno di nuovo a festa dopo sette mesi, a mezzogiorno di sabato 28: una distesa per i defunti, e un doppio solenne per festeggiare l’allontanamento dell’incubo. “Barga riprenderà” sono le parole di mons. Lombardi all’omelia della celebrazione di ringraziamento. Ricorda Bruno Sereni: tutti insieme ci riversammo al Duomo. E dall’altare maggiore illuminato da grossi ceri, attorniato da sacerdoti officianti, il Prevosto Monsignor Lombardi, con voce accorata, che sapeva di lacrime e di sofferenze, parlò; parlò ai presenti con il pensiero rivolto alle vittime innocenti che la guerra aveva mietuto per la nostra contrada. “Barga riprenderà”. E quel “Barga riprenderà”, ripetuto continuamente, era un rintocco nel cuore di ognuno e lo scuoteva dalla sua atonia e lo portava in contatto diretto con la vita che reclama i suoi diritti, con la natura che conosce limiti di tempo. “Barga riprenderà”, e mentre così Monsignore esortava, le teste degli uomini si abbassavano stanche sul petto e ognuno pensava agli assenti, a quelli che lo saranno per sempre e a quelli che tutti speriamo di abbracciare presto. “Barga riprenderà”, e noi guardammo il cielo dagli squarci del tetto e posammo poi lo sguardo sulle belle finestre a colori, alcune delle quali ferite dalle schegge. Gli accordi dell’organo s’innalzarono per le volte e arrivarono al cielo attraverso gli squarci del tetto sconquassato.Le donne s’inginocchiarono; era cominciata la preghiera dei morti. Gli uomini chinarono il capo ancora di più e le vittime innocenti di Barga, sembrava fossero presenti in questo canto di preghiera e di perdono. Le campane ripresero a squillare, ma questa volta esse dicevano una parola nuova a tutti che si sperdeva nell’aria, perciò diventava eterna. “Barga riprendera!”. Sull’Aringo alto e splendente batteva il sole.

Nella foto: il matrimonio della barghigiana Maria Giuliana Pancioli col soldato statunitense Edwin Lawrence Kulawinscki, celebrato in Duomo nel novembre 1945 (Archivio Pietro Rigali)

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Commenti

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  1. Charles Waddington


    R: 1 gennaio – 28 aprile 1945: gli eventi della guerra a Barga
    I believe that the photo at the start of this article is my aunt Giovanna Castex (nee Tognarelli) and her husband Ferdinando and may be wrongly attributed.

  2. Sara Moscardini


    R: 1 gennaio – 28 aprile 1945: gli eventi della guerra a Barga
    Dear Mr. Waddington,the person who realesed the photo gave us also informations about the identity of the subject. After a few months, during a public lesson at Unitre Barga, some people who had known mrs. Pancioli recognised and confirmed she is the girl in the photo. Anyway, we are going to check all informations with your new observation. Thank you for your report.


  3. R: 1 gennaio – 28 aprile 1945: gli eventi della guerra a Barga
    RILEGGERE oggi da un senso strano avevo9 anni ma ricordo tutto ,a quella eta la guerra era vista quasi come un gioco,il problema era mangiare -noi ragazzi sfruttavamo il Serchio per la pesca con tutti i mezzi che trovavamo “rubando” le granate nei Tanks americani’ —grazie per aver risvegliato quei ricordi

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