Emma Morton a X-Factor: “La mia voce per dare un futuro migliore a Billie”

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Ce la farà o non ce la farà la nostra Emma Morton a convincere i giudici di X-Factor della sua bravura? Non resta che da attendere poche ore per svelare l’arcano. Giovedì sera 2 ottobre alle 21,10 su Sky Uno andrà infatti in onda la terza puntata delle audizioni degli aspiranti concorrenti e come ormai si sa da una settimana e più sul palco del più popolare talent show musicale del mondo ci sarà anche lei a tentare la scalata al successo.

Se dai giudici arriveranno i fatidici quattro sì, Emma dovrà passare gli altri due scalini che danno l’accesso al talent show, i bootcamp e gli home visit, ma quello di stasera potrebbe essere il buon inizio di un cammino che tutti ci auguriamo sia costellato dalla giusta affermazione.

Emma proprio in questi giorni si trova a Barga dove ha festeggiato il primo compleanno della sua splendida Billie e così ne abbiamo approfittato per intervistarla. L’idea era quella di carpire qualche segreto sul programma e sull’esito della sua audizione, ma i partecipanti alle selezioni, su queste cose, devono rispettare un rigido protocollo di riservatezza e pertanto non abbiamo insistito più di tanto.

Qualche domanda siamo comunque riusciti a farla ad Emma e queste sono le sue risposte:

Da tempo pensavamo anche noi del Giornale di Barga che era insolito che ancora non avessi partecipato alle selezioni di X-Factor. Perché hai aspettato tanto?

I motivi sono diversi, ma in realtà non è vero che non ci avevo provato. E’ successo due anni fa; ho partecipato alle pre-selezioni ed avrei dovuto esibirmi davanti ai giudici per le audizioni, ma ho deciso di ritirarmi. Non mi sentivo pronta allora. Mi sentivo molto insicura a proposito della mia arte.

Qui a Barga tutti sono abituati a conoscermi come un’artista fatta e finita. Che non ha difficoltà ad esibirsi ed a cantare davanti agli altri. In realtà ho sempre avuto dentro di me una forte insicurezza con cui ho combattuto tutta una vita.

La nascita della mia Billie (che a quanto abbiamo visto dai trailer ha accompagnato la mamma alla sua audizioone ndr) mi ha permesso di riconsiderare la mia insicurezza.. Con il suo arrivo mi sono resa conto che in me esisteva a livello artistico qualcosa di diverso da quello in cui avevo creduto. Parlo della mia voce della quale ho scoperto un registro totalmente diverso; più profondo, vero, autentico e personale. Ho cominciato a lavorare su questo, a studiare ed a provare e qualcosa ha fatto click. La mancanza di autostima ha lasciato il posto alla consapevolezza che la mia voce poteva dire qualcosa.

Billie ha bisogno di me, ha bisogno che non continui a “baloccare” sulla mia arte. Voglio quindi tentare, ora che ho scoperto questo, di dare anche e soprattutto a lei un futuro migliore e più sicuro. E quella di X-Factor sarebbe una grande opportunità per farlo.

A spingermi definitivamente a fare questo passo sono poi state anche tante mie amiche barghigiane, Gabriella, Caterina, Sandra, Alessia, che da tempo mi esortavano a provare questa strada.

Quale sono state le tue sensazioni quando ti sei trovata di fronte i giudici di X-Factor?

Prima di salire sul palco ero letteralmente terrorizzata, quasi bloccata ed incapace di parlare. Quando me li sono trovata davanti è cambiato tutto. Ho cominciato a raccontare della mia vita e loro mi hanno ascoltato con un’attenzione ed una partecipazione che mi ha sbloccato, mi ha fatto sentire a mio agio.

Trovarsi di fronte a personaggi importanti del genere è sicuramente motivo di apprensione. Si ha sempre paura di delle loro reazioni, di non essere capita.

La loro reazione è stata molto positiva, al di là del risultato del provino che non posso svelare. Hanno confermato delle belle cose di me che nemmeno mi aspettavo. E’ stato molto bello l’essere stata accolta così bene.

Inutile chiederti come è andata quindi?

Assolutamente! Non posso svelare niente. Spero solo che tanta gente di Barga veda la mia prova questo giovedì sera. E’ il mio modo per ringraziare in qualche modo Barga.

Il mio percorso come cantante è iniziato proprio grazie a Barga ed alla sua gente. Qui ho trovato tanti amici che mi hanno spinto ad esprimermi attraverso la musica e la mia voce. Qui ho mosso i primi passi con il gruppo “Emma & gli Aristodemos”.

Barga per me è stato in tutto e per tutto un nuovo inizio. Sono stata coinvolta in tanti progetti a cui ho cercato di dare il mio meglio e sono stata sempre ripagata da tanta stima ed entusiasmo e da tanto incoraggiamento ad andare avanti.

Grazie, Barga.

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