LA CHIRURGIA DELLA VALLE DEL SERCHIO OFFRE UN’ASSISTENZA DI QUALITÀ

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Massimiliano Dal Canto, primario del reparto da due anni, illustra l’attività attuale e le prospettive future

Un reparto in fase di consolidamento, che svolge un importante lavoro per tutta la Valle e che si adegua costantemente alle nuove tecniche, in un ambiente caratterizzato anche da un buon comfort alberghiero.

E’ l’unità operativa di Chirurgia Generale della Valle del Serchio dell’Azienda USL 2 che, diretta da due anni dal dottor Massimiliano Dal Canto, sta migliorando i livelli di assistenza:

“In regime di degenza ordinaria – evidenzia il primario – si è registrata una riduzione dei ricoveri impropri, con un aumento consistente della complessità degli interventi effettuati. In day-surgery si ha una sostanziale stabilità della attività con buoni valori di riferimento. Registriamo inoltre una riduzione delle fughe”.

Questi aspetti positivi sono la punta dell’iceberg di una Chirurgia Generale che è in grado di offrire una risposta adeguata alla maggior parte delle situazioni, sia in elezione che in urgenza:

“La nostra èquipe – spiega il dottor Dal Canto – effettua interventi di alta chirurgia oncologica (gastrectomie totali, interventi sul colon-retto, interventi di resezione epatica per metastasi) e di chirurgia laparoscopica (resezioni laparoscopiche del colon-retto, nefrectomie laparoscopiche), ma senza tralasciare altri settori quali la chirurgia oncologica della mammella con ricerca del linfonodo sentinella, la chirurgia urologica, la chirurgia delle varici, la chirurgia della tiroide, la chirurgia proctologica (compresa la legatura elastica delle emorroidi, una tecnica ambulatoriale, indolore, sostanzialmente priva di complicanze, che consente di evitare un vero e proprio intervento chirurgico)”.

Uno sviluppo importante è quello che riguarda la chirurgia laparoscopica: quali sono i suoi vantaggi?

“Nel corso del 2007 – spiega il dottor Dal Canto – abbiamo operato con questa tecnica il 90% delle appendiciti acute e il 70% delle colecisti. I vantaggi per i pazienti sono innegabili: maggior accuratezza diagnostica, soprattutto in urgenza, con possibilità di risoluzione terapeutica; minor trauma sui tessuti; minor depressione immunitaria post-operatoria; migliore e più veloce recupero funzionale; riduzione delle aderenze post-operatorie; vantaggi di tipo estetico”.

Il primario evidenzia anche la qualità dell’attività svolta in sala operatoria:

“Su un totale di oltre 1.240 interventi abbiamo registrato una percentuale di appena lo 0,8% di complicanze che hanno richiesto un reintervento andato comunque a buon fine. Le complicanze, quindi, sono state gestite in modo tempestivo ed efficace. Inoltre utilizziamo anche tecniche particolari, come una rete semi-assorbibile autofissante per il trattamento delle ernie inguinali che non necessita di fissazione con punti con riduzione ulteriore della durata dell’intervento e del dolore post-operatorio. A proposito del dolore vorrei segnalare che c’è grande attenzione a questa problematica, anche grazie all’impegno e alla professionalità degli anestesisti, che effettuano regolarmente la terapia antalgica epidurale negli interventi di chirurgia maggiore’”.

E’ presente anche un clima di collaborazione con le altre attività presenti in Valle del Serchio…

“C’è ovviamente una forte integrazione con il Pronto Soccorso, che nella nuova sede offre un servizio all’altezza dei compiti assegnati e delle aspettative della cittadinanza. Collaboriamo però anche con altri settori. Ad esempio la gestione post-operatoria dei pazienti cardiopatici viene gestita avvalendosi della struttura di terapia intensiva coronaria, grazie alla collaborazione con il dottor Bernardi e la sua èquipe. Tutto ciò avviene in presenza di un clima interno sereno e con un buon rapporto sia con i professionisti degli altri reparti che con i medici di medicina generale”.

Prosegue anche la collaborazione con specialisti provenienti dall’ospedale di Lucca:

“Questo ci consente – continua Dal Canto – di fornire una risposta alle necessità specialistiche in Valle senza far spostare i cittadini della nostra zona. Ringrazio quindi il professor Pinzi per gli interventi di chirurgia urologica specialistica, il dottor Massei per interventi di chirurgia plastica specialistica (tumori cutanei, melanomi ed interventi di chirurgia ricostruttiva post-mastectomia) e il dottor Tarchi (Medicina Nucleare) per la ricerca del linfonodo sentinella nel tumore della mammella e nel melanoma”.

Altri aspetti importanti per il futuro del reparto di Chirurgia sono la stabilizzazione del personale e l’alta formazione in atto:

“In effetti – conclude il primario – la nostra squadra si sta consolidando con la stabilizzazione di due dirigenti medici. Inoltre è in corso la formazione professionale del nostro personale presso la struttura universitaria del professor Mosca a Pisa, con particolare riferimento all’endoscopia chirurgica e all’ecografia chirurgica. Vi sono stati anche momenti di collaborazione diretta in Valle del Serchio con l’Equipe del professor Mosca per l’avvio di un programma di chirurgia laparoscopica avanzata. E’ anche in fase di elaborazione un convegno, da organizzare nella nostra zona, dedicato alla messa a punto di nuove tecniche laparoscopiche per il trattamento dell’appendicite acuta”.

Nella foto l’equipe medica e paramedica della chirurgia di Castelnuovo

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